I lettori assidui di questo sito conoscono molto bene la storia della Pulsatilla, perchè l'ho propinata in tutte le salse. L'obiettivo di far diventare questo bel fiore il simbolo di Roccaraso è forse più vicino  di quanto possa immaginare, se anche una rivista di prestigio della nostra regione si è interessata di noi. Sul numero invernale di Tesori d'Abruzzo e in vista dei Campionati mondiali juniores di sci Alpino, che si svolgeranno a Roccaraso a fine febbraio, l'editore ha pubblicato un articolo che sono sicuro avrà il potere di collocare definitivamente il gioiello tra quelli che caratterizzano l'arte orafa abruzzese; ma anche il dolce sarà tra quelli che renderanno più dolce la nostra terra. Dell'articolo si è interessato perfino il sito dell'Assessorato al turismo della Regione. Grazie di tutto cuore.

Quando inventai questa storia, mi resi conto che per consolidare l'idea di rendere la Pulsatilla il simbolo di Roccaraso sarebbe stato necessario qualcosa di più concreto dell'immagine del fiore con la vaporiera che con il suo fumo disegna sui petali i momenti caratteristici della storia sciistica e turistica di Roccaraso. E così, sollecitati opportunamente, ci pensarono un orafo e due coniugi pasticcieri a completare l'opera, realizzando il gioiello e il dolce.

E' stata definita la Pulsatilla mondiale. Perchè no. Credo proprio che lo sia, perchè, senza peccare di presunzione, è stata proprio un'idea felice, un'idea mondiale. E credo ancora che la Pulsatilla meriterebbe di montare su un bel paio di sci per diventare la mascotte dei mondiali. Ma non è possibile, c'è un lupo che le ha rubato il posto e va bene così. Anche perchè con un lupo c'è poco da scherzare.