22 dicembre 2011

Oggi per me è un giorno importante. Ho provato una gioia immensa e una soddisfazione incommensurabile. A procurarmele è stato il mio caro amico orafo Franco Coccopalmeri. Franco mi ha mostrato la Pulsatilla "mondiale". Cos'è?  E' una Pulstatilla in oro bianco e giallo tempestata di una moltitudine di piccoli diamanti. L'ho vista in anticipo ieri sera, quando era ancora un brutto anatroccolo: scura, da rifinire nei dettagli lucenti e a dire il vero sembrava sprecata per tutti quei diamanti. Ma nel giro di qualche ora, verso la mezzanotte, si è trasformata in un gioiello splendido che acceca la vista. Bravo! Franco. Non solo per la preziosità del gioiello, ma perchè lo hai fatto, raggiungendo così un sogno che abbiamo coltivato e vissuto insieme in diretta. E' veramente "mondiale" la tua Pulsatilla, è per la nostra Roccaraso mondiale.

Ricordo quando ti proposi l'idea di trasformare il bellismo fiore in un gioiello. La prima cosa che accadde e che notai furono i tuoi occhi brillare. Avevi, in un attimo, già immaginato ciò che realizzasti con alcuni batter d'occhi. Ti venivo a trovare più spesso del solito per scoprire i repentini progressi del tuo mirabile lavoro. Ti seguivo con estremo interesse e mi informavo sull'arte che esplicavi con maestrìa. Ma non avrei mai immaginato che saresti arrivato a un livello sublime, quello che hai raggiunto oggi. Sono contento e commosso. Hai donato a Roccaraso un gioiello che senza ombra di dubbio diventerà il suo simbolo. Lo abbiamo immaginato nell'istante in cui ti lanciai la proposta e credo che ci sei, ci siamo riusciti in pieno.

Ma non dobbiamo dimenticare altri due bravi artigiani, Claudio e Paola della pasticceria l'Ombrellone, ai quali proposi la stessa e identica idea. Ricordo che immediatamente gli risolsi un problema. Avevano in mente di creare un dolce che per i numerosissimi clienti costituisse un regalo da offrire agli amici, a qualcuno a cui poter dire: questo è il dolce di Roccaraso. Si misero anche loro immediatamente al lavoro e nel giro di un po' di giorni, dopo qualche prova e conseguente assaggio, a cui fummo chiamati a partecipare, seguito da alcune modifiche, tutti insieme ne decretammo la conclusione più che positiva.

Festeggiammo la Pulsatilla in due occasioni. La prima d'inverno allo scoccare dei cent'anni del nostro sci, brindando con un buon prosecco. E gustandola, naturalmente. Poi, a metà maggio, quando la neve si dilegua e altre macchie bianche la sostituiscono, le Pulsatille, quelle vere, ci videro arrampicare sul muro della pista Azzurra dell'Aremogna. Ci sedemmo vicino a loro e anche lì  brindammo felici.

Bravi ragazzi! Avete compiuto un'impresa straordinaria e Dio ve ne renderà merito. Roccaraso dovrà rendervene merito. I roccolani singolarmente già ve lo rendono. Adesso dobbiamo solo aspettare che tutto  il paese in coro, all'unisono ve ne dovrà rendere merito. E scusare un pizzico di presunzione: ce ne dovrà rendere merito.

Idee, collaborazione, impegno, risultati brillanti, è proprio il caso di dire così. Credo che abbiamo fatto capire che tutto è possibile a questo paese: basta volerlo sinceramente e disinteressatamente.

Buon Natale a Paola, Claudio e Franco. 

 


Quando prendi calci nel sedere vuol dire che stai davanti a tutti