Una "cantonata"
L'Alto Sangro annesso alla Provincia di Isernia. L'Alto Sangro - la “E” dell'antica Regione Abruzzo “e” Molise - deve lasciare l’Abruzzo e passare con il Molise. Queste le uscite estemporanee, che si rincorrono da tempo, di alcuni uomini politici della nostra terra per portare amministrativamente l’Alto Sangro al dilà, ben oltre il fiume Sangro. Il passaggio al Molise sarebbe fonte di interessi reciproci per noi e per quella regione: per l'Alto Sangro più attenzione e più finaziamenti pubblici, per il Molise prestigio o non immagino cos'altro.
Forse qualcuno si è dimenticato che se l’Abruzzo è cotto dai problemi finanziari della sanità, il Molise è stracotto e figura tra le primissime regioni italiane in termini di deficit della spesa sanitaria.
Credo che le uscite insensate di passaggio ad un’altra regione sono solo frutto di incapacità dei politici, si fa per dire, locali, di amministrare il nostro territorio; di non aver saputo trattenere e gestire intelligentemente quei 26 milioni di Euro assegnati dalla Regione Abruzzo per lo sviluppo del nostro territorio e persi nella nebbia dell'inutile e dannoso disquisire del nulla; di mancata capacità e buon senso nell'unire le forze della nostra gente per cercare di portare almeno un rappresentante al Consiglio regionale d’Abruzzo, cosa possibilissima, forse per eleggerne anche due. (Se si fosse sostenuta tempestivamente con più forza e piu intelligenza politica la candidatura nelle file del Popolo delle Libertà alle scorse elezioni regionali di un ottimo e prestigioso rappresentante della nostra terra, oggi, con il ridotto numero di voti risultati necessari per essere eletti, a seguito di un'astensione al voto di circa il 50% degli elettori, l'Alto Sangro avrebbe avuto un suo degno rappresentante. Ma l'iniziativa avrebbe potuto interessare anche i rappresentanti della parte avversa per consentire all'elettore di scegliere liberamente tra due candidati "forti".)
Ventilare l’ipotesi di passare con il Molise è solo frutto di insapienza conclamata a dare una forza politica seria, concreta e rappresentativa all’Alto Sangro o è un gioco. E se è un gioco, stupido se volete, una volta tanto voglio giocare anch’io, ma solo con l’ironia e l’intento di chiamare a raccolta la nostra Comunità altosangrina a riflettere sulla necessità di essere più comunità e di essere concreta e produttiva ogni qualvolta è chiamata a programmare il proprio destino.
E allora se per forza dobbiamo cambiare bandiera, rivolgo l’invito ai nostri “politici” di pensare alla grande, di cercare di andare con chi veramente può farci crescere, finanziariamente e soprattutto in termini di mentalità e mi riferisco in particolare alla mentalità svizzera di precisione, ordine e attaccamento esasperato alla propria terra.
Quindi, cari nostri rappresentanti contattate l’Onorevole Dominique Baettig consigliere nazionale (deputato) dell’Unione Democratica di Centro e chiedetegli di sostenere l’ingresso nella Confederazione Svizzera del Cantone dell’Alto Sangro, insieme a quelli nuovi che ha chiesto al governo svizzero di annettere alla bella terra alpina.Questa pagina ha voluto aggiungere un ulteriore e credo realistico spunto di riflessione sull'argomento che in questi giorni corre di bocca in bocca tra la gente dei paesi a nord e a sud dell'alto corso del fiume Sangro. Sono ben lieto che Eco del Sangro abbia raccolto la provocazione e l'ha amplificata per far si che giunga ancor più tra la nostra gente, che mi auguro voglia finalmente incominciare a ragionare seriamente sul proprio destino socio-economico. Grazie alla redazione sangrina e leggete www.ecodelsangro.it