Sono le 16,00 di lunedì: mi ha appena telefonato Rolly Marchi

Sto in ufficio, è squillato il telefono. Dal prefisso che leggo sul display capisco immediatamente che si tratta di Rolly Marchi: 0436... si trova a Cortina d'Ampezzo. Rolly mi ha chiamato per complimentarsi per il libro - Roccaraso, due solchi sulla neve lunghi 100'anni - che in mattinata ha ricevuto e che gli avevo inviato, corredato della dedica scritta con la penna ad inchiostro azzurro e guidata dal cuore. Il linguaggio che uso con Rolly non può essere altrimenti, con lui si va oltre, si è obbligati ad andare oltre, è lui stesso che ti mette in condizione di scrivere in una maniera diversa dal solito. Non ho il suo volto davanti, ma dalle parole intendo che l'apprezzamento è massimo e mi dice: Bravo! Bravo il grafico! Bravi tutti! Un ottimo lavoro per Roccaraso. E poi... io ancora giovane, tra le prime pagine, con gli sci ai piedi a girare tra i pali dello slalom. Che sorpresa! Grazie, grazie. E poi... ancora, le foto del mio amico Leo. Caro Ugo ti abbraccio, come se fossi lì.
Che dire? Meglio stare in silenzio e meditare.
"Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni" Eleanor Roosvelt