Corvara, 20 marzo 2007

Caro Ugo,
voglio anzitutto esprimere un grazie sincero per le tue “Cinque miglia di nostalgia” e voglio ancora complimentarmi per la magnifica pubblicazione, che è un documento storico di grande valore, che dimostra quanto è profondo l’attaccamento alla tua terra, perché è facile capire quanto lavoro ti sia costata la ricerca storica, nonché la documentazione fotografica.
Ti dico che tutto ciò lo posso valutare, perché, sollecitato dai miei concittadini, sarei intenzionato a raccontare la storia della mia vallata, ma non so se troverò il tempo, essendo tutt’ora impegnato nel mio lavoro. Voglio però spedirti una mia modesta pubblicazione di 10 anni fa, (1947-1997 Cinquant’anni Skicarosel – Corvara, La Ila, San Cascian) e dirti che nel frattempo ho lavorato con molto impegno; ed il giorno 2 dicembre 2006 ho inaugurato il 4° impianto funiviario sul tracciato Corvara-Col Alto; ed è stata una grande festa, perché questa nuova cabinovia ad agganciamento automatico era il sessantesimo impianto, in 60 anni di attività funiviaria.
Quello stesso giorno, ho però deciso di porre fine alla mia attività ed ho chiamato a sostituirmi mio nipote Andy, che guarda caso ha la stessa età (25 anni) mia, di quando ho iniziato nel 1947 la prima costruzione della seggiovia Col Alto (1° impianto seggioviario in Italia).
Avrei però da raccontarti tante cose; e quindi ti dico: perché non vieni a Corvara?
Ti aspetto a Corvara e ti saluto.
Cordialmente Erich
 
 
 
A seguito di quanto evidenziato nell’articolo, che può essere ancora letto scegliendolo a fianco tra le “Ultime notizie”, ho poi voluto sostenere il mio spirito, per cancellare l’amarezza seguita inevitabilmente a come sono stato trattato, rifugiandomi tra i miei documenti, raccolti ormai da quasi dieci anni e ho riletto, incollata nell’ultima pagina di copertina, per non perderla, la lettera che Erich Kostner mi scrisse due anni fa, quando gli spedii il libro che lui ha citato al suo inizio. A novembre dello stesso anno, accompagnato da mio figlio Giorgio, quando mi sono recato a Bolzano per ritirare il premio che ho ricevuto dall’Associazione Abruzzo-Trentino Alto Adige per l’altro libro “1943, Roccaraso kaputt!”, unitamente alle targhe del Comune di Bolzano, della Provincia Autonoma Alto Adige e della Regione Abruzzo, sono tornato a Corvara, dove, mentre cadeva una fitta nevicata, ho incontrato nel suo ufficio Erich e il nipote Andy.
Nel maggio del 2002 dopo aver scritto “La slittovia di Roccaraso (dicembre 1937)” fui invitato da Carlo del Bo all’Assemblea nazionale degli impiantisti a fune, che quell’anno si tenne in Abruzzo a Montesilvano e feci omaggio di quella pubblicazione a circa trecento persone, impiantisti e fornitori di prodotti per la loro attività. Per me fu una grande soddisfazione, soprattutto perché conobbi Giovanni Valle, figlio del maestro di sci Renato, che qui sciò a cavallo tra gli anni ’20 e ’30 dello scorso secolo, ed Enrico Ghezze, proprietario delle Funivie FALORIA, tutti e due di Cortina d’Ampezzo. E proprio in quella occasione Erich Kostner venne a conoscermi e a esprimere il suo compiacimento per quella ricerca e lo fece con un calore ed un affetto che mai dimenticherò. Da allora l’ho incontrato ancora altre volte a Corvara.
Mi fermo qui e lascio a voi ulteriori commenti…
 
 
I caratteristici piloni in legno della prima seggiovia di Corvara, fu anche la prima collaudata in Italia dal Ministero dei Trasporti. Dopo due anni a Roccaraso fu inaugurata la seggiovia del Colle Belisario, prima dell'Appennino.