Pulsatille sulla pista Azzurra

 

Pulsatille sul muro della pista Azzurra


 

Un fiocco di neve si posò su queste montagne

e poi altri, tanti.

E fu l’inverno, il gelo, il candore della neve;

anche il sole lanciò i suoi raggi incandescenti rendendo tutto irreale

e poi sciolse quel manto.

Ma nei luoghi più alti, più belli,

alcuni fiocchi di neve, consumati dal tempo,

come per incanto restarono lì a guardare il cielo

e un mattino di primavera apparvero trasformati in tanti fiori,

anch’essi candidi e incastonati di un giallo solare.

 

Fu l’alternarsi dei secoli, fu il passaggio di fiumi di pecore.

 

Un giorno di settembre arrivò sbuffando la vaporiera

e il suo fischio sibilante incominciò a spargere il fumo tutt’intorno.

Il fumo dipinse sui petali del fiore più bello immagini indelebili:

di “forestieri”, principi e skiatori

e poi ancora di alberghi, funi d’acciaio e intrecci di sentieri.

 

L’incantesimo continua.

 

Roccaraso, con i suoi monti e gli altopiani

dipinti di bianco o di un verde intenso,

ti attende per renderti partecipe di questa magia.

 

Ugo Del Castello

 

La Pulsatilla dipinta da fumo del treno