E la Pulsatilla fiorisce ancora in estemporanea
Secondo voi è possibile che in questi giorni possano sbocciare i fiori su queste montagne? Io dico di si. Se si tratta di Pulsatille.
La Pulsatilla è un fiore che sorprende. Di norma fiorisce a metà primavera sulle alture dell’Aremogna, ma da un po’ di tempo, da quando siamo diventati amici, da quando in molti hanno apprezzato il suo fascino semplice e solare, non disdegna di apparire fuori stagione, anche quando il sole non fa capolino che per qualche ora oltre le montagne che ci circondano.
Infatti, l’anno scorso, più o meno di questi tempi, un po’ più in basso, data la stagione inclemente, è fiorita a quota 1300, affianco al trampolino di salto, nella pasticceria dell’Ombrellone ed era così grande, dolce e profumata di mandorla, che Paola e Claudio l’hanno raccolta e poi racchiusa in una bella confezione regalo di legno, che è andata a ruba. Sappiate che molti turisti l’acquistano e la mandano in regalo perfino agli amici e conoscenti; l’ultimo regalo di due Pulsatille è stato acquistato da una signora di Pescara che le ha inviate ad alcuni amici a Milano. Caspita! La Pulsatilla sotto la Madonnina del duomo. Che bello! La Pulsatilla di Roccaraso è arrivata fin lassù e chissà quanti viaggi dovrà compiere ancora, per portare alto il nome di questo paese.
Poi, qualche mese dopo, a fine febbraio, in occasione della celebrazione del centenario bianco ne è fiorita un'altra, più in basso, a quota 1240, nella bottega di Franco, l'orafo. E la sera in cui si è celebrato il centenario dello sci roccolano dopo la presentazione del mio libro, scritto per l’avvenimento, faceva bella mostra di se su un caldo e soffice pullover in cachemire nero dell’affascinante e bionda modella russa. Caspita! (la russa, me l'hanno messa accanto e facevo fatica parlare del gioiello) Un gioiello, una Pulsatilla diventata perfino un gioiello. Un gioiello che ha impreziosito l’aspetto altero della modella. Un occhio di luce la illuminava e il gioco dell’oro giallo dei pistilli, su quello bianco dei petali, ha sorpreso, incuriosito e ammaliato gli spettatori, distraendoli perfino dal dolce volto della bellezza dell’est. Che bello! Nessuno si aspettava un'altra Pulsatilla così. E’ passato il tempo e il gioiello è diventato anche un anello e una graziosa coppia di orecchini, che hanno allietato lo spirito e la figura delle donne che li hanno ricevuti in dono. Presto nascerà anche una Pulsatilla tempestata di diamanti. Dimenticavo, i gioielli sono stati gli oggetti preziosi più apprezzati alla Mostra dell’artigianato di Guardiagrele, la novità dell’estate “artigianale” della cittadina abruzzese ai piedi della Maiella.
Sembrava che la Pulsatilla avesse smesso di apparire con sorpresa e invece rieccola, puntuale, quasi alla fine dell’autunno, fiorire nuovamente a quota 1300, ancora all’Ombrellone. In quale sembianza? Dolce, naturalmente, ma piccola, ripiena e da apprezzare in tre morsi. Una pralina di cioccolato bianco sormontata da qualche goccia di cioccolato giallo solare e colma di una gustosa e delicata pasta di mandorle, sì proprio come la sorella più grande, quella dello scorso autunno.
Questa mattina Paola e Claudio mi hanno chiamato per assaggiarla e per capire, attraverso le mie reazioni, la bontà della delizia prodotta. Deliziosa, ottima e da gustare in tre morsi: il primo è quello della curiosità e della scoperta del gusto; il secondo è quello che ti rinforza il gusto e delizia il palato, spingendoti a chiudere la partita e mentre la Pulsatilla si dilegua fin giù nelle profondità del corpo, gli occhi si girano a guardare il vassoio che contiene le altre. A me è sembrato di rivedere quelle vere,
riunite insieme a colonie, tra il pietrame, l'erba seccata dal gelo e le ultime macchie di neve. Caspita! Non avrei mai immaginato che la mia idea, fatta propria da Paola, Claudio e Franco, sarebbe arrivata a tanto. Finalmente Roccaraso ha qualcosa che la fissa nell’immaginario del turista: la Pulsatilla.
riunite insieme a colonie, tra il pietrame, l'erba seccata dal gelo e le ultime macchie di neve. Caspita! Non avrei mai immaginato che la mia idea, fatta propria da Paola, Claudio e Franco, sarebbe arrivata a tanto. Finalmente Roccaraso ha qualcosa che la fissa nell’immaginario del turista: la Pulsatilla.E non è finita qui, presto ci sarà un’altra fioritura, anzi due. Speriamo che avverrà ancora in inverno, quest’inverno. Quali saranno le nuove sembianze? Non ve lo dico, sarà una sorpresa. Posso solo anticiparvi che si tratterà di qualcosa che si apprezzerà ancora con il palato.
Mamma mia quante ne sta dipingendo il fumo della vaporiera salita tanti anni fa su questi altopiani. Che bello!
Forza roccolani, non rinunciate a valorizzare ulteriormente questo fiore stupendo. E’ una bella sfida. Quella vera e le altre, dolci, preziose, salate e non so in quale altra veste possa ancora apparire la Pulsatilla, tutte saranno un modo per legarci tra di noi e con noi al turista che sempre si aspetta di trovare nella località che raggiunge qualcosa da portare a casa, utile per affermare il proprio gradimento di quella località. Per quanto concerne quella vera, però, il turista dovrà venire solo in primavera, per salire in montagna, ammirarla, fotografarla semmai e poi lasciarla lì, insieme alle altre al destino della natura, che la rinnova ogni anno allo scioglimento della neve.
