Bella la lettera che ti hanno scritto e bellissime le fotografie che gli hai mostrato sulla "villa dei 7 pini". Non mi era mai capitato di vederle prima. Ma che male dentro mi ha fatto il guardarle! Com'era bella prima Roccaraso, con gli spazi giusti intorno alle abitazioni! Perchè l'abbiamo ridotta così?
P.
 
Ma che dici? Ti sei rimbambita?
Roccaraso è bella oggi, non allora. Sappi che non è vero che i roccolani non sono capaci di fare niente, come notoriamente si afferma. Cavolo, hanno fatto molto, hanno fatto costruire, tanto, tantissimo e ti pare poco? Hanno fatto arricchire tanta povera gente, tanti, tantissimi costruttori, che poi sono andati via per non lavorare troppo e ti pare poco? Perché affermi che Roccaraso l’abbiamo “ridotta” così? Non è stata ridotta è cresciuta, tanto, tantissimo a me non pare “ridotta”.
Pensa, se riuscissimo a mettere sul un piatto di una bilancia tutto ciò che oggi vedi girandoti intorno e pesassimo prima i nostri bei condomini e poi quelle orrende case, alberghi e ville di... mi viene in mente Corvara in Val Badia, ne usciremmo sicuramente vincitori, e di molto, moltissimo.
Quelli hanno avuto il barbaro coraggio di lasciare giardini, oserei dire prati e alberi intorno alle loro costruzioni con i tetti di montagna a due spioventi; loro bleffano, mentre noi ci siamo sbizzarriti a costruire dappertutto, con tetti poliformi che riescono a rovinare, dopo essersi rovinati a loro volta con una frequenza inaudita, le facciate delle case e fanno capire ai turisti quanto sia inclemente la montagna e dura la vita per chi ha il coraggio di abitarvi. Coloro che le hanno comprate, pensavano di venire in vacanza! Ma solo dopo hanno capito quanto sia dura la vita qui. Quindi non ci vengono più.
Ecco, vedi, così si preserva la montagna dall'assedio dei turisti e noi siamo stati bravi a far sì che loro vengano solo per il "mordi e fuggi". Così si tutela la montagna, non come in Val Badia, dove c'è l'assedio dei turisti e degli sciatori, che riempiono case e alberghi rendendo molto più difficile la vita dei cittadini che debbono perfino lavorare, tanto. Pensa hanno pure un campo da golf. Ma possibile che sono così scemi i badioti? Mi vien da aggiungere ...ioti?
Io proporrei un gemellaggio, per far sì che loro, venendo quaggiù possano capire come si deve presentare una località turistica di montagna, preservata con tutte queste seconde case dall'assedio dei turisti; noi andando lassù ci renderemmo conto che, per non avere i loro mille problemi, causati invece dall’assedio di tanti turisti, dobbiamo perseverare sulla strada intrapresa: pochi alberghi e ville, qualche microscopico spazio verde e tante, tantissime seconde case.
Prova ad andare in quei posti o apri un loro sito e ti renderai conto che non sto dicendo delle cogl... perché quelli di Corvara in Val Badia sono proprio degli emeriti scemi.
Ugo
 
 
Roccaraso prima della distruzione avvenuta nel 1943 ad opera dell'esercito germanico.
 
Cara P. immagina se Roccaraso si fosse ricostruita così, con gli "spazi giusti" intorno alle case, agli alberghi, e a "qualche" seconda casa, che cosa sarebbe stata. Che schifo sarebbe stato il nostro amato paese? Proprio come i paesi della Val Badia o tanti altri orrendi paese di montagna, che attirano tanti turisti e tanti sciatori. Io sto bene qui e non mi lamento. Lascio lamentare i miei concittadini e non capisco perchè si lamentino. Io sto bene così, con la poca gente che ci viene a trovare. Che pace e che tranquillità c'è nel mio paese, nella "miaroccaraso".
In questa tranquillità, vorrei invitarti a giocare alla battaglia navale: A, B, C, D; A1, B2, C3, D5... ecc. ecc.
Impazzito? No, non sono impazzito, non sto dando i numeri e perfino le lettere, li darò insieme quando ti deciderai a giocare. Per adesso queste sono solo le lettere e i numeri dati alle zone del Piano Regolatore, il nostro Piano Marketing. Non capisco perchè si ostinino tanto a volere un Piano Marketing se ce n'è gia uno che funziona? E quanto funziona!
 
Bando agli scherzi! Voglio augurarmi solo una cosa: Speriamo che nel 2012, quando si terranno a Roccaraso i "nostri" Mondiali della gioventù, come ha scritto sul mio libro Rolly Marchi, cada tanta neve, tantissima, e faccia tanto treddo, tantissimo, così la neve resti sui tetti e finanche appiccicata sulle pareti delle case (questo peraltro, senza l'aiuto del freddo, accade già su quelle del nuovo edificio scolastico, dove alcune menti diaboliche hanno avuto il coraggio di approvarne l'andamento obbliguo, primi in Italia, ma che dico, al mondo!), affinchè possa nascondere agli occhi di coloro che arriveranno tutto ciò che di orrendo c'è a Roccaraso e che soprattutto, quella rimasta in mezzo alla strada non sia inzozzata dal sale, che la rende appiccicosa e insolubile, imbrattando ogni luogo. Il sale... so io dove lo metterei, il sale, nella esatta quantità che se ne acquista ormai da decenni e che ha corroso e distrutto strade, piazze e marciapiedi.
I lettori della miaroccaraso vogliano scusarmi e non disperino, tanto, tra non molto mi arresteranno per vilipendio della miaroccaraso e così la "miaboccaccia" starà zitta, finalmente!!!
 

 
 
Il Prof. Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, presenta il mio libro "Roccaraso, due solchi sulla neve lunghi 100'anni. Castel di Sangro 8 agosto 2010, chiostro del Convento della Maddalena. La foto è del mio grande - di nome e di fatto - grafico altoatesino Andreas Waibl.