Una pietanza per celebrare i cento anni di sci a Roccaraso
 
Cento anni di sci. Un traguardo che in Italia poche località montane possono vantare e Roccaraso si appresta a tagliarlo, accadrà alla fine di febbraio 2010.
Un compleanno così importante si può festeggiare in tanti modi, ma quello che accomuna tutti è intorno ad una tavola imbandita, con prelibatezze accompagnate sempre da un buon bicchiere di vino.
Per questa ragione, dopo aver fissato il prestigioso traguardo ed aver profuso mille energie per cercare di renderlo il più possibile noto, desidero promuovere la preparazione di una pietanza che possa, quindi, contribuire a renderlo più solenne, oserei dire “appetitoso”.
Si dovrebbe promuovere un concorso a cui partecipino, spero, tutti gli Istituti Alberghieri della nostra regione, che dovrebbero essere: Villa Santa Maria, L’Aquila, Pescara, Giulianova e Roccaraso, salvo omissioni. All’Istituto vincitore sarà attribuito il premio messo in palio dalle due associazioni di albergatori presenti a Roccaraso, se vorranno aderire e soprattutto se vorranno farsi carico di organizzare una manifestazione che è legata alla loro attività, tenendo presente che il piatto, poi, potrà essere riproposto ai clienti degli alberghi e ai quali in quella occasione si potrà offrire anche una piccola bruchure che illustri le caratteristiche della pietanza e la ragione per cui è nata.
Il nome del piatto, che può essere a scelta un primo o un secondo, è: la Pulsatilla.
Che cos’è la Pulsatilla e perché. La Pulsatilla è un fiore che nasce sulle nostre montagne più alte, intorno ai 1900 metri, tra le pietre e l’erba colorata di scuro o di un bel verde acerbo, a seconda che sia quella dell’anno precedente bruciata dal gelo, dalla neve e non ancora scomparsa, o quella nuova, innocente, primaverile. Il fiore è bello e grande, oserei dire carnoso, dai petali bianchi che fanno da corona ad un bottone giallo pregno di nettare, e con il loro candido splendore sovrastano il gambo robusto, cosparso di una vellutata peluria che lo difende dagli ultimi rigori dell’inverno non ancora convinto di far posto alla dirompente primavera. La Pulsatilla si può trovare intorno alla metà di maggio sul muro della pista “Azzurra” e ancora più in alto fino alle propaggini della vetta di Monte Greco. La trovi raggruppata in più esemplari ai margini di qualche macchia di neve restia a scomparire; sembra che nasca da quella neve, dagli ultimi fiocchi diventati granuli ghiacciati e laddove ce ne sono tanti ancora ammassati, ma allentati dal sole, da lontano sembra che sia un’unica macchia bianca senza soluzione di continuità.
Ecco, il simbolo della stagione invernale ormai trascorsa e di quella estiva che si affaccia all’orizzonte azzurro cobalto di quella altitudine: sono le stagioni che caratterizzano l’attività turistica di Roccaraso e quindi la Pulsatilla può rappresentarla. L’ho ricostruita nella mia mente la Pulsatilla trasformandola a simbolo di Roccaraso con il contributo del fumo della vaporiera, che ha dipinto sui petali le immagini più rappresentative della sua storia sciistica e turistica.
E allora come non tentare la fantasia di uno cuoco e di tanti ragazzi che studiano per diventare tali? Come non invitarli a inventare un piatto con le sembianze della Pulsatilla, spaziando nella scelta tra gli innumerevoli prodotti che il buon Dio ci dona per trasformarli sapientemente in una pietanza che, oltre a donare piacere al palato, ci consenta di celebrare l’anniversario dei 100 anni di sci in una maniera così originale?
I partecipanti si esprimeranno liberamente e dovranno preparare una pietanza che, rappresentando nella sua giusta approssimazione questo simbolo floreale, riesca a coniugare in esso anche l’incontro con prodotti tipici della nostra terra.
A proposito, dimenticavo una cosa importante: al piatto si dovrà abbinare il vino, un vino che deve essere rigorosamente abruzzese.
Adesso è ora di mettersi al lavoro e quindi di procedere a invitare i Presidi degli Istituti Alberghieri. Mi auguro che le due associazioni di albergatori presenti a Roccaraso vogliano impegnarsi affinchè questa, credo, bella iniziativa possa diventare uno dei fiori all’occhiello delle manifestazioni organizzate per festeggiare il centenario.
Chissà che non possa essere anche il momento per riunire in un’unica associazione tutti gli albergatori. Finalmente!!!
La presentazione dei cinque piatti dovrebbe avvenire in uno dei giorni dell’ultima settimana di febbraio, nel grande gazebo installato in Piazza Giovanni Leone e la giuria potrebbe essere presieduta da Nico Romito, ammesso che voglia accettare l’incarico.
Ugo

 

Il fiore è meraviglioso come anche l'idea del concorso ne parlo subito a tutti. Saluti, Federica