Il brodo di "nonna Maria"
La nonna si ricorda per tutta la vita se l'hai conosciuta e soprattutto se ti ha cresciuto e ti ha dato tutto il suo prezioso insegnamento arricchito da un affetto incommensurabile, ma anche da piatti che non solo ti hanno nutrito, che ti hanno insegnato la storia del tuo paese.
Beato chi ha avuto nella sua crescita affianco i nonni, sono la cosa più preziosa, dopo i genitori, tutti insieme costituiscono la famiglia, la prima e più importante entità della società in cui viviamo.
Ho tre figli e tre nipoti che in certi momenti, tanti, hanno avuto al loro fianco nonna Maria, un sergente di ferro, una cuoca di primi piatti eccezionali e loro anche oggi, in estemporanea hanno voluto che mia moglie Chiara gli cucinasse “il brodo di nonna Maria”, un piatto che lei non cucinava spesso, ma che nonostante il caldo estivo, caratterizzava ogni anno il pranzo del giorno del protettore Sant’Ippolito. Era preceduto da un semplice antipastino, ma al quale difficilmente seguiva altro, per i nipoti, due piatti del brodo roccolano e basta. E vi pare poco? Ascoltate, anzi leggete com’è fatto.
Si prende del pane raffermo, lo si passa nell’uovo battuto e si friggono delicatamente un po’ di fette che poi si tagliano a piccoli cubetti.
Si cuociono alcune uova sode che poi si tagliano a pezzetti.
Si preparano un certo quantitativo di palline di carne macinata di vitello e si soffriggono delicatamente.
Si prepara un buon brodo di carne mista di vitello con qualche osso e un bel gambo di sedano, che alla fine viene tagliuzzato in tanti pezzetti e riversato nel brodo insieme alle palline di carne per completarne la cottura; il sedano è importante perché da un sapore particolare.
E adesso a tavola, ognuno mette nel piatto un paio di cucchiai di cubetti di pane, l’uovo sodo e versa il brodo insedanato e ricco di palline di carne. Semplicemente delizioso. E se non ci credete chiedetelo a Luigi, Consuelo, Marco, Corinna, Giorgio e Davide, messi così in fila come li ha cresciuti il “sergente di ferro”: nonna Maria. Cucinatelo questo brodo, gustatelo e ne rimarrete affascinati.
