Notizie raccolte su una bancarella.
Se ne stavano lì, nell’angolo destro di una bancarella un po’ traballante per i continui spintoni dei curiosi e dei potenziali acquirenti, abbandonate e depositate in una cassetta di scarpe, imbrunite dal tempo e dal sole, le piegature slabbrate e svolazzanti al vento caldo e insistente di un giorno afoso di metà agosto; erano in compagnia di altri giornali dell’epoca le copie del MATTINO di Napoli del 17 gennaio e del 15 dicembre 1934. Aspettavano di essere degnate almeno di uno sguardo e magari, dopo, di essere aperte e visionate. La prima, stesa com’era con le braccia che svolazzavano di frequente per via del vento fastidioso, sembrava volesse mostrare gli angoli delle pagine per destare l’attenzione di coloro che invece si spintonavano interessati davanti agli album di foto di un tempo: molti cercavano cartoline di Roccaraso, altri cercavano cartoline del luogo di origine, ma tutti non degnavano neppure di uno sguardo quella cassetta bianca e quasi preziosa, che invece colpì immediatamente la mia attenzione. Scelsi immediatamente i quotidiani “invernali” per data di pubblicazione e sperai che nello sfogliare le pagine apparisse qualche articolo che rivelasse avvenimenti “roccolani”. Dovette aiutarmi mia moglie per reggere le fragili pagine esposte alla forza del vento. Ma non mi ero sbagliato Altre tracce della storia sciistica di Roccaraso apparvero illustrate con i caratteri tipografici sbiaditi tutt’intorno sulla carta color caramello, che nonostante il vento emanava il caratteristico odore dell’umidità un po’ ammuffita e poi asciutta definitivamente dal trascorrere degli anni, per la precisione: 72 la prima, e 72 e 8 mesi la seconda. 1,00 € a copia la spesa: tre in totale quelle acquistate.
Quelle che seguono non sono storie propriamente sciistiche, ma ci rivelano brevemente, una, l’avvio della linea automobilistica di gran turismo tra il capoluogo partenopeo e la “sua” montagna, le “sue” nevi, l’altra una gara particolare.
Tornando a casa nella mente mi balenò il ricordo di una fotografia che mi aveva regalato l’amico Stefano Buccafusca. L’ho trovata e non mi ero sbagliato. In quella foto c’è anche il papà Emilio, al centro, un po’ nascosto, e sul retro la scritta: “Auto-sciatoria 1934”.
Durante questi anni di ricerche spesso mi è accaduta una cosa del genere. Da due o più parti diverse mi sono arrivate notizie, racconti o immagini che si ricollegavano perfettamente tra di loro. Vi confesso che in qualche occasione particolare mi sono emozionato. Credetemi, sono proprio questo genere di situazioni che ti spingono ad andare oltre in questo tipo di attività.
Ugo
Napoli avvicinata ai suoi campi di neve.
I rilievi a suo tempo avanzati sulle difficoltà logistiche dell’allacciamento di Napoli al campo di neve di Roccaraso, hanno incontrato la più squisita sensibilità negli organi competenti, che, alla recente conferenza di Perugia, su proposta del comm. ing. Saggese, hanno ammessa fra le altre nuove linee automobilistiche di gran turismo quella Napoli-Roccaraso.
Sarebbe superfluo spiegare quali vantaggi immediati ricevano i napoletani da questa pratica e comoda linea automobilistica, e di quale efficacia essa riesca soprattutto per quanto concerne la propaganda sciatoria.
Ma non è tutto: assicurato il mezzo, occorre ora la garanzia della viabilità: Lo spazzaneve a Roccaraso dovrà essere adoperato solo per un assai breve periodo dell’anno. L’azienda di cura peraltro percepisce discrete prebende dai suoi visitatori, per la qualcosa potrebbe venire incontro alle spese indubbiamente onerose per garantire la viabilità.
Bisogna pensare che quando la linea automobilistica sarà regolare e il viaggio agevole, si sarà assicurata quell’affluenza, che si desidera sempre maggiore, di appassionati della neve ai campi di Roccaraso. Sicchè è da augurarsi che tutti coloro che salutano con gioia la istituzione di questo servizio turistico, e tutti coloro che hanno interesse a che si verifichi un concorso sempre più numeroso di sciatori, collaboreranno efficacemente a garantire la continuità del traffico. Il che è, in fondo, cosa assai agevole.
Il secondo “criterium” automobilistico d’inverno a Roccaraso.
Domenica prossima la sede napoletana del RACI (Reale Automobil Club d’Italia) farà disputare a Roccaraso, pel secondo anno, quel raduno invernale, che ebbe tanto successo con la gara auto-sciatoria, che mise per la prima volta in evidenza le qualità dei nostri giovani ed ardimentosi piloti in gara abbinata coi più provetti sciatori.
La manifestazione quest’anno si compone di un autoraduno a Castel di sangro, d’una marcia di regolarità automobilistica in salita, di una prova di sci per il pilota e per uno dell’equipaggio dell’automobile concorrente.
Il percorso da Castel di Sangro a Roccaraso è di km. 8 e la media prevista è di km/h. 20 per le macchine fino a 1100 di cilindrata, di 25 km/h. per quelle fino a 1500 e di km/h. 30 per le automobili oltre 1500 cmc.
La prova di sci è di m. 1500 circa con un dislivello di m. 30. Il tempo massimo per tale prova è di 15 minuti.
Il passeggero poi dovrà disputare una gara di sci su di un percorso di m. 1500. Questa gara è di velocità e verranno assegnati 5 punti di penalità per ogni secondo o frazione di secondo di distacco del tempo impiegato dal migliore in gara.
La coppia che nelle varie gare auto-sciatorie subirà il minor numero punti di penalizzazione verrà classificata prima assoluta.
A tutti i concorrenti verrà offerta domenica mattina, dal Podestà di castel di Sangro, la prima colazione.
Nel pomeriggio, in occasione della premiazione dei vincitori, il Podestà di Roccaraso offrirà un vermouth di onore.
Anche a cura del Podestà di Roccaraso verrà preparato uno spiazzo libero ove sarà installato il posteggio per le automobili.
Al seguito dei partecipanti al Raduno vi sarà un furgoncino attrezzato per il pronto soccorso.