Il paese e le sue storie
Tra Natale e la fine dell'anno 1929 il Principe di Piemonte venne in vacanza a Roccaraso, poi, l'8 gennaio si sposò a Roma.Il 25 ottobre del 1929, a Bruxelles, Umberto di Savoia si fidanzò con la principessa Maria Josè, figlia del re Alberto del Belgio. Dopo Natale Umberto venne a Roccaraso per un breve periodo di riposo. Ripartì agli inizi di gennaio per recarsi a Roma ad accogliere la fidanzata Maria Josè, che arrivava per il loro matrimonio previsto per il giorno otto. L’ultimo giorno di dicembre Umberto comunicò al Parroco che si sarebbe recato in chiesa ad assistere alla messa serale per il Te Deum. La notizia fece immedia-tamente il giro del paese e Don Nunzio Angeloni, da abile organizzatore quale era, chiamò a raccolta tutti coloro che avrebbero reso solenne la funzione: dalle donne e gli uomini del coro, all’organista e i chierichetti; dalle suore ai ragazzi del catechismo. Tutti i balconi delle case, lungo la strada principale che conduceva in chiesa, furono abbelliti con rami di abete e luminarie. Corrado Del Castello guidò la slitta che trasportò il Principe dall’albergo Reale fino davanti al sagrato della chiesa, dove il Podestà lo ricevette e la banda locale, diretta dal maestro Francesco Di Fiore suonò la Marcia reale. La chiesa non era mai stata così gremita e in fondo, così festosa. Non era mai stata così illuminata e splendente. Diverse persone restarono fuori e tutte le campane si librarono liete nel cielo freddo e terso, da sembrare anch’esso più radioso del solito. Il Parroco da abile predicatore quale era, incantò tutti con la sua omelia, riuscì a fondere insieme l’episodio dell’attentato al Principe con l’intervento del Signore. Furono momenti di intensa religiosità e di commossa e silenziosa partecipazione dei presenti. Fu una serata indimenticabile e il Principe rimase colpito da una così calorosa e solenne accoglienza. I roccolani vollero, in quel modo, ringraziare il Signore per aver salvato la vita del loro futuro Re ed anche per corrispondere, per primi allo sposo, gli auguri per il prossimo matrimonio. Essi dimostrarono in quella occasione, più che in ogni altra circostanza, la loro ospitalità e capacità organizzativa. Successivamente il Principe fu promosso Generale di divisione e agli inizi di novembre del 1931 gli fu ordinato di trasferirsi a Napoli. Si insediò con la famiglia nell’antica Reggia borbonica e poi a Villa Rosebery. Nella città Partenopea aveva presto conquistato tutti, con i suoi modi gentili e con la sua sensibilità. A fine anno i Reali raggiunsero Roccaraso per trascorrervi il Capodanno ed alloggiarono all’albergo Savoia. Anche in quella occasione, la sera dell’ultimo giorno dell’anno, Umberto volle assistere alla messa per il Te Deum. Fu ripetuta la stessa cerimonia di due anni prima; la comunione fu impartita solo per loro e questa volta i roccolani furono ancora più numerosi e felici perché c’era anche la principessa Maria Josè. Al termine della funzione, quando tutti uscirono dalla chiesa, una intensa nevicata avvolse e coprì uomini e cose. Da: ROCCARASO – La Stagione della neve Ugo Del Castello Michele Biallo editore, 2003 |
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- 1935. Piccolo mondo invernale.
- Gregorio Cipriani, un piccolo grande uomo.
- Disservizio al treno reale.
- Quel treno delle 0,40
- Il Principe di Piemonte amico di Roccaraso.
- "Cavalcata" roccolana.
- Roccaraso e il suo teatro che non c'è più.
- Il breve racconto di un viaggiatore nel 1909.
- Breve origine di Roccaraso e della sua parrocchia
- 1906. La Regina Elena a Roccaraso.
- Tutto incominciò con una vaporiera.
Il giorno antecedente, mentre il Principe si recava a rendere omaggio alla Tomba del Milite Ignoto, fu sfiorato da un colpo di pistola sparato dall’antifascista Fer-nando De Rosa, ma non ci furono conseguenze per la sua persona. Egli rimase impassibile e tra la mera-viglia di tutti impose la prosecuzione della cerimo-nia. Questo gesto fu molto apprezzato dal re Alberto, che rimase altrettanto tur-bato e dispiaciuto per quanto accaduto.

