Austriaco e italiano, da Cervinia giunse sugli sci a Rivisondoli, donando con signorilità alle nostre nevi un tocco di eleganza e di colore
 
Se Arnold Lunn è stato il regista dello sport bianco, lo sci, Walter Amstutz è stato il suo amico fraterno ed il padre di tante iniziative che hanno fatto crescere molto lo sci in Svizzera. Tra le sue invenzioni, un attacco di sicurezza per il Kilometro Lanciato del 1930 a St. Moritz che fece volare l’austriaco Gustav Lantschner a 105,675 Km all’ora.
Walter Amstutz fu anche l’ideatore del Kilometro Lanciato e inizialmente immaginò due categorie. La categoria Corsa, dove Gustav Lantschner superò di qualcosa l’altro austriaco Otto Lantschner, che raggiunse i 105,243 Km orari; la categoria Turismo dove scesero in pista solo gli abitanti di St. Moritz ed il migliore fu Flury Kuch con 97,649 Km orari. Questa categoria poi è scomparsa nella storia del KL.
Amstutz gioì davvero quando la sua invenzione fu teatro nel 1947 di un’autentica battaglia fra Zeno Colò e l’austriaco Leo Gasperl che nel 1932 portò il record del KL a 136,300 all’ora. Tra l’8 e il 9 maggio il record cadde 5 volte (una per merito di Albero Marcellin) fin quando Zeno Colò lo fissò a 159,291 all’ora, superando i 159,000 Km orari realizzati da Leo Gasperl qualche minuto prima.
Nel 1932 gli sci usati da Leo Gasperl erano imbottiti di piombo, pesavano 26 chili ed erano dotati di maniglie alle quali il neo primatista si aggrappava, aiutandosi così a tenere una posizione aerodinamica.
Il “Leo” come tutti affettuosamente lo chiamavano scomparve il 25 marzo 1997, ad 84 anni, presso l’ospedale di Castel di Sangro. Aveva vissuto gli ultimi 25 anni della sua vita a Rivisondoli.
 
 
St. Moritz, 1932. Leo Gasperl scende velocissimo sulla neve attaccato mani e piedi.
 
 
Ghiacciaio Plateau Rosa di Cervinia, 1950. Leo Gasperl e la stilista di moda francese Jaqueline de Ribes.